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Italiano CONVERSAZIONE INTERMEDIA: lunedì 19.45-21.15 (escuela Barrufet)

Seconda conversazione: gli animali (2 novembre)

- Hai un animale domestico?
      Se sí: come si chiama? Quanti anni ha? Cosa fate insieme?
      Se no: hai mai avuto un animale domestico? Se sí: quale? come si chiamava? cosa facevate insieme?

- Ti piacerebbe avere un animale domestico? 
     Se sí: quale e perché?
     Se no: perché?




 

Benefici e inconvenienti degli animali domestici 

-Leggi questo articolo "come gli animali domestici ci migliorano la vita"

- Qui, invece, le "12 cose che chi non ama gli animali vorrebbe dirvi":

Qui un test: che animale sei? Io...un delfino

LESSICO: 
Badare a un cane/ prendersi cura di un cane (cuidar un perro)
Allevare animali (criar animales)
portare a spasso /a passeggio il cane (sacar a pasear el perro)
il guinzaglio e la museruola (la correa y el bozal) 
il veterinario
il cucciolo (el cachorro) 
il cane abbaia (el perro ladra)
il gatto miagola e fa le fuse (el gato maulla y ronronea)
il gatto graffia (el gato rasguña)







Prima conversazione: Vizi e dipendenze (5 / 19 ottobre 2015)

 Definizione di VIZIO:
  • 1 Tendenza e abitudine al male, spesso contrapposto a virtù: una persona senza vizi; vivere nel vizio || i sette vizi capitali, i peccati capitali, cioè accidia, avarizia, gola, invidia, ira, lussuria, superbia
  • 2 Cattiva abitudine, atteggiamento negativo di varia gravità: il vizio del fumo, del gioco d'azzardo.
  • 3 Imperfezione, in senso materiale. SINONIMO difetto: vizio di fabbricazione; nel linguaggio giuridico, errore di forma o di sostanza che rende annullabile un atto. SINONIMO: irregolarità: vizio di una sentenza; vizio di procedura; errore, scorrettezza in ambito linguistico: vizio di ortografia; nel linguaggio medico, malformazione: vizio cardiaco.

Abbiamo invece definito la DIPENDENZA come una alterazione del comportamento che dà semplice e comune abitudine diventa una ricerca esagerata del piacere attraverso mezzi, sostanze o comportamenti che sfociano spesso in una condizione patologica. La persona dipendente perde ogni possibilità di controllo sulla propria abitudine.
La DIPENDENZA si può sviluppare verso il cibo, può essere dipendenza da sostanze stupefacenti (tossicodipendenza), in cui rientrano anche l'alcolismo e il fumo (tabagismo), dal sesso, dal partner (dipendenza affettiva), da lavoro (work-a-holic), o dal gioco (ludopatia), da Internet (Internet addiction Disorder),  ecc.

Approfondimenti: 
Questo è l'articolo sulla diffusione e l'incremento delle dipendenze nella nostra società che abbiamo letto a lezione: http://www.riza.it/psicologia/tu/2373/le-dipendenze-oggi.html


NOTA GRAMMATICALE: 
- Il verbo DIPENDERE è seguito dalla preposizione DA (es.:dipende dalle circostanze, dipende dal giorno).
Così anche il sostantivo DIPENDENZA: la dipendenza da caffè.
- 'AVERE UNA CRISI D'ASTINENZA' significa 'tener el mono'.


FRASI FAMOSE SULLA DIPENDENZA DA FUMO: 
- La sigaretta è il tipo perfetto di un piacere perfetto. È squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?
(Oscar Wilde)
- E’ sempre stata la mia regola non fumare quando si dorme, e mai astenersi da svegli.
(Mark Twain)
- Grazie al cielo, ho smesso di nuovo di fumare…! Dio! Come mi sento in forma. Con istinti omicidi, ma in forma. Un uomo diverso. Irritabile, lunatico, depresso, rude, nervoso, forse; ma i polmoni sono meravigliosi.
(AP Herbert)

COMPITI PER LUNEDÌ 26 OTTOBRE 2015: 
Leggere le definizioni dei 7 peccati o vizi capitali: 
  Nella dottrina morale cattolica, i vizi capitali sono le principali abitudini non ordinate verso il Bene Sommo, cioè Dio, dai quali tutti i peccati traggono origine:
la superbia (radicata convinzione della propria superiorità, reale o presunta, che si traduce in atteggiamento di altezzoso distacco o anche di ostentato disprezzo verso gli altri, e di disprezzo di norme, leggi, rispetto altrui);
l'avarizia (cupidigia, avidità, scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede);
la lussuria (incontrollata sensualità, irrefrenabile desiderio del piacere sessuale fine a sé stesso, concupiscenza, carnalità);
l'invidia (tristezza per il bene altrui percepito come male proprio);
la gola (meglio conosciuta come ingordigia, abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, e non solo);
l'ira (desiderio di vendicare violentemente un torto subito);
l'accidia (torpore malinconico, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene, pigrizia, indolenza, svogliatezza, abulia). 

Ora scegli un vizio. Il compito, che dovrà essere un compito orale, consisterà nel far capire agli altri qual è il vizio che avete scelto senza nominarlo direttamente. Potete spiegarne i sintomi, le conseguenze, ciò che vi spinge a fare. Esprimetevi liberamente ed in pimra persona iniziando il vostro racconto così : " La mia vita con questo vizio è veramente difficile perché...."


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