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giovedì 15 ottobre 2015

I COLORI







I colori indicano una qualità di un oggetto. Per questo motivo, come ogni aggettivo qualificativo, in italiano concordano in genere e numero con il nome al quale si riferiscono: indosso una camicia gialla e dei pantaloni verdi (=llevo una camisa amarilla y pantolone verdes)
un cappotto nero
un abrigo nero
due cappotti neri
dos abrigos neros
una gonna rossa
una falda roja
due gonne rosse
dos faldas rojas
La maggior parte dei colori posso essere classificati come:
- aggettivi in -o (a 4 uscite). Es: bianca/bianche (femminile singolare/plurale) bianco/bianchi (maschile singolare/ plurale)
- aggettivi in -e (a 2 uscite, una per il singolare ed una per il plurale): es: verde / verdi (femminile e maschile)
- aggettivi invariabili nel genere e nel numero: es: Blu

COLORI IN -O
Bianco/bianchi   bianca/bianche blanco
Nero/neri      nera / nere negro
Rosso/rossi    rossa/rosse rojo
Giallo/gialli   gialla/gialle amarillo
Azzurro/azzurri       azzurra/azzurre azul
COLORI IN –E
Verde /i verde
Arancione/i naranja
Marrone/i marrón
Celeste/i celeste
INVARIABILI
Rosa rosa
Viola morado
Blu azul
Esempio:
Lucia porta / indossa (=lleva) dei pantaloni blu
                                                    dei calzini a righe rosse (= unos calcetines a rayas rojas)
                                                    dei jeans grigi (=unos vaqueros grises)
                                                    dei guanti bianchi(=unos guantes blancos)
                                                    delle scarpe marroni (= unos zapatos marrones)
                                                    degli stivali neri (=unas botas negras)



- Per sapere il colore di qualcosa diciamo:
per il singolare: Di che colore è …?
per il plurale: Di che colore sono …?
Di che colore è il tuo nuovo vestito?
E le scarpe di che colore sono?

- Quando è preceduto dall’articolo determinativo maschile, l’aggettivo indica il nome del colore:
In Italia il viola porta sfortuna (=el morado trae mala suerte)
Il mio colore preferito è il verde.


Per esprimere le tonalità dei colori si usano gli aggettivi chiaro (=claro) scuro (=oscuro), dopo il nome del colore e sempre al maschile.
- rosa chiaro/rosa scuro
- verde chiaro/verde scuro

Spesso si usano altri aggettivi o nomi per esprimere le diverse sfumature (=los diferentes matices)  di un colore:
rosso ciliegia (=rojo cereza), giallo limone (=amarillo limón),  verde militare,
  rosa pastello (verde pastel).


Modi di dire con i colori
Il  NERO rappresenta sentimenti negativi, pessimismo, crudeltà e morte. 

Vedere tutto nero: essere pessimista.
Essere incazzato nero: essere molto arrabbiato
Essere la pecora nera: distinguersi dagli altri per i propri difetti.
Cronaca nera: resoconto degli avvenimenti che turbano la regolare convivenza civile.
Il BIANCO si riferisce spesso alla neutralità e alla mancanza di qualcosa.
Passare la notte in bianco: passare una notte insonne.
Andare in bianco: fallire (=fracasar), spesso riferito al sesso.
Mosca bianca: una cosa molto rara.
Settimana bianca: settimana di vacanze sulla neve.
Mangiare in bianco: mangiare cibo senza condimenti.

Il ROSSO può evocare diversi concetti: energia, rischio, emergenza, emozioni forti e trasgressione.
A luci rosse: legato al sesso e alla pornografia.
Andare in rosso: avere un debito bancario (tener una deuda)
Vedere rosso: essere arrabbiato (estar enfadado).

Il cromonimo GIALLO in italiano si è lessicalizzato e indica romanzi e film polizieschi (novelas y películas negras). All’origine di ciò vi è il colore della copertina della collana di romanzi polizieschi ideati da Lorenzo Montano e pubblicati da Arnaldo Mondadori a partire dal 1929.

Il VERDE denota elementi naturali, ma anche un servizio gratuito.
Avere il pollice verde: essere bravo nel curare piante e fiori.
Essere al verde: non avere soldi (=no tener dinero)
Numero verde: servizio telefonico d’informazione gratuita.
Essere al verde: essere senza soldi.

Il ROSA e il CELESTE sono collegati all’area semantica rispettivamente femminile e maschile.
Vedere tutto rosa: essere ottimista.
Romanzo rosa: romanzo d’amore, sentimentale
Principe azzurro: ragazzo ideale.

Infine, diamo un’occhiata ad alcune espressioni MULTICOLORE!
Farne di tutti i colori: combinare dei guai (=crear problemas).
Dirne di tutti i colori: sfogarsi (=desahogarse) verbalmente in modo violento.

 

mercoledì 14 ottobre 2015

venerdì 9 ottobre 2015

CON QUALI VERBI METTERE L'AUSILIARE 'ESSERE' NEI TEMPI COMPOSTI



 Questo disegno può esservi utile per ricordare i verbi più comuni e più facili che, nei tempi composti, si costruiscono con l'ausiliare essere.

Invece, in questo video

Essere o non essere? O meglio: essere o avere?  Il verbo ausiliare è sempre un problema per chi impara l’italiano. In questo video il professor Tartaglione ci svela il segreto per non sbagliare mai la scelta dei verbi ausiliari nel passato prossimo. - See more at: http://www.almaedizioni.it/it/almatv/grammatica-caffe/essere-o-non-essere/#sthash.tCp4xE9O.dpuf
Essere o non essere? O meglio: essere o avere?  Il verbo ausiliare è sempre un problema per chi impara l’italiano. In questo video il professor Tartaglione ci svela il segreto per non sbagliare mai la scelta dei verbi ausiliari nel passato prossimo. - See more at: http://www.almaedizioni.it/it/almatv/grammatica-caffe/essere-o-non-essere/#sthash.tCp4xE9O.dpuf
http://www.almaedizioni.it/it/almatv/grammatica-caffe/essere-o-non-essere/
il professor Tartaglione ci svela un segreto per non sbagliare mai la scelta dei verbi ausiliari nei tempi composti. Il segreto è...nella memoria!!

PRESENTE INDICATIVO

I verbi italiani si dividono in tre gruppi o coniugazioni, che si distinguono per la terminazione dell’infinito presente:

I CONIUGAZIONE Verbi in ARE parlare
II CONIUGAZIONE Verbi in ERE vedere
III CONIUGAZIONE Verbi in IRE sentire

Il presente si forma togliendo le desinenze dell’infinito (are, ere, ire) e aggiungendo le desinenze del presente indicativo:

Parlare – parl – io parlo
Vedere – ved – io vedo
Sentire - sent – io sento

Molti verbi in IRE presentano il suffisso – ISC – tra il tema del verbo e le desinenze nelle prime tre persone singolari e nella terza plurale. Sono verbi regolari e si chiamano 'verbi incoativi'.
Capire – cap – io capisco

http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=314