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mercoledì 22 aprile 2015

MARE NOSTRO

Custodisci le vite, le visite cadute come foglie sul viale 

Ti abbiamo seminato di annegati più di qualunque età delle tempeste
  
Così lo scrittore e poeta napoletano Erri De Luca in questa “preghiera laica” si rivolge  al Mediterraneo per ricordare le vittime dei naufragi, alle quali le onde del mare nostro fanno da carezza, da abbraccio, bacio in fronte di padre e madre prima di partire.




Mare nostro che non sei nei cieli e abbracci i confini dell’isola e del mondo
sia benedetto il tuo sale 

sia benedetto il tuo fondale
accogli le gremite imbarcazioni senza una strada sopra le tue onde
i pescatori usciti nella notte

le loro reti tra le tue creature che tornano al mattino
con la pesca dei naufraghi salvati.

Mare nostro che non sei nei cieli
all’alba sei colore del frumento
al tramonto dell’uva di vendemmia 

ti abbiamo seminato di annegati più di qualunque età delle tempeste

Mare nostro che non sei nei cieli
tu sei più giusto della terra ferma
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le abbassi a tappeto
custodisci le vite, le visite cadute come foglie sul viale
fai da autunno per loro
da carezza, da abbraccio,

bacio in fronte di padre e madre prima di partire.

lunedì 20 aprile 2015

ECCO DUE PORTALI UTILI PER TUTTI COLORO CHE AMANO PARLARE PER PROVERBI

 Né di venere né di marte, né si sposa né si parte è la traduzione italiana del detto spagnolo En martes, ni te cases ni te embarques.

Un aiuto alla complicata traduzione di proverbi, detti e frasi lo troviamo nel Refranero Multilingüe, che parte dai proverbi spagnoli e li confronta con refranes in lingue diverse: basco, catalano, francese, galiziano, greco antico, greco moderno, inglese, italiano, portoghese, russo e tedesco.

Un altro sito è Detti, Proverbi e frasi fatte. Si tratta di un lavoro comparativo svolto dagli studenti di un liceo italiano e di un IES spagnolo, nell’ambito di un progetto linguistico Comenius del 2005.