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martedì 26 febbraio 2013

lunedì 25 febbraio 2013

Franco Battiato presto a Barcellona

Il cantante più intelletuale e filosofico della canzone italiana, Franco Battiato, torna ad esibirsi a Barcellona (il 20 marzo all'Auditori) per presentare il suo nuovo album Apriti Sesamo che  ci riconsegna un Battiato insieme cittadino indignato ed artista  alla ricerca di nuovi equilibri morali e spirituali.

Due le liriche da ascoltare: "Passacaglia" (clicca qui per vedere il video), scritta a quattro mani con il suo amico filosofo Manlio Sgalambro; e Il serpente

All'uomo fu detto tu camminerai in eterno, viaggerai
e l'ombra ti porterai addosso.
I suoi occhi guardavano stupiti, le mani forti e pallide,
si aggirava nelle dolenti città d'occidente, in cupe società,
dove trine e stracci si mischiavano.
Noi viviamo, tutti gridavano.

Il denaro strisciava come il serpente
nelle città d'occidente così si celebrava,
ma da qualche parte un uomo nuovo nasceva.

All'uomo si disse tu camminerai in eterno, viaggerai
e l'ombra ti resterà addosso.
Camminava come gli era stato detto, senza sostare camminava,
gli si incupiva il viso, ma il cuore infiammato lo guidava.

Un raggio di luce attraversò un cielo nero e minaccioso
andando a illuminare un albero di ciliegio in fiore
davanti ai suoi occhi increduli e sbalorditi, si accorse
che qualcosa di metafisico era accaduto...
scoprì di colpo l'esperienza del bianco.

Il denaro striscia come il serpente, nelle città d'occidente, così si celebra,
ma da qualche parte un uomo nuovo sta nascendo

giovedì 21 febbraio 2013

Le nuvole


Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini


Le nuvole di Fabrizio De André
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio.

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell'airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri.

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore.

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai.

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.


giovedì 7 febbraio 2013

Il Carnevale


Baccanale di  Nicolas Poussin (1634-1635).  
'A Carnevale ogni scherzo vale', recita il detto, perché i giorni del Carnevale erano e dovrebbero essere giorni di divertimento, di baldoria, di eccessi e concessioni.

"Semel in anno licet insanire: una volta all'anno è lecito impazzire, questo antico detto rappresenta lo spirito del Carnevale, il rovesciamento dell'ordine per un breve periodo, che risale alle tradizioni dei saturnalia latini e dei culti dionisiaci con cui si salutava il passaggio dall'inverno alla primavera . La parola stessa, secondo una delle etimologie più diffuse, deriva dal latino carnis laxatio, evolutosi nell'italiano antico Carnasciale, con il significato di abbandono della carne. Caratteristiche delle rappresentazioni simboliche erano le maschere, che sono rimaste nella storia del Carnevale. La pratica del travestimento risale al Paleolitico, quando, in occasione dei riti magici, gli stregoni si adornavano di piume e sonagli e si coprivano il volto con maschere dipinte dall'aspetto terrificante per scacciare gli spiriti maligni. In età romana l'uso delle maschere era legato ai Baccanali, le feste in onore di Bacco, che animavano le strade, tra fiumi di vino e danze, mentre il passaggio dall'inverno alla primavera veniva celebrato di notte con i festeggiamenti di Cerere e Proserpina, che univano giovani e vecchi, nobili e plebei, nella commemorazione della vicenda della fanciulla rapita da Plutone, che la madre, dea del grano, cerca invano finché, spinto a pietà, Giove concede di farla ritornare sulla terra per sei mesi all'anno. Dalla leggenda del ratto di Proserpina deriva il ciclo delle stagioni, festeggiato con processioni per le vie alla luce di fiaccole e torce. Al passaggio delle stagioni erano legati anche i Saturnalia, le feste sacre a Saturno, che si celebravano in marzo e dicembre per sette giorni, durante i quali gli schiavi diventavano padroni e viceversa, mentre un "Re della Festa", eletto dal popolo, si occupava dei giochi nelle piazze e degli spettacoli dei gladiatori. Il tema del rovesciamento è rimasto nello spirito del Carnevale, periodo in cui apparentemente tutto era lecito, che consentiva, in realtà, di circoscrivere in un tempo prestabilito e limitato la libertà di abbandonarsi agli eccessi e di dare agli umili l'illusione di essere simili ai potenti, un modo per alleggerire le tensioni e mantenere il consenso." (tratto da Carnevale in Italia: origini e tradizioni)

E le maschere tradizionali del Carnevale italiano? eccole (clicca qui), provengono dalla Commedia dell'Arte, uno spettacolo popolare nato in Italia nel XVI secolo.


da I vitelloni di Fellini


da Casanova di Fellini


da I fidanzati di Ermanno Olmi


mercoledì 6 febbraio 2013

È ARRIVATO è arrivato

Eccolo, è arrivato il plico elettorale per gli italiani residenti all'estero. In anticipo, non c'è dubbio. Ho fino al 21 febbraio per votare, praticamente una fila di due settimane. Eh, sí, perché aspetterò fino all'ultimo momento, fino all'ultimo minuto, per apporre la croce sul simbolo....sbagliato!!